Il prossimo 24 marzo, presso l’Auditorium INAIL di Roma, si terrà il convegno di presentazione dei risultati del progetto Worklimate 2.0, un’iniziativa di rilievo nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, coordinata dall’Istituto per la BioEconomia (CNR-IBE) in collaborazione con INAIL e una rete di partner qualificati.
Avviato nel maggio 2023, il progetto ha rappresentato un salto di qualità nel monitoraggio e nella gestione dello stress termico ambientale. L’obiettivo è stato quello di analizzare in modo integrato gli impatti del caldo estremo su salute, sicurezza e produttività, traducendo le evidenze scientifiche in strumenti di prevenzione concreti per aziende e lavoratori. È possibile approfondire le attività di ricerca visitando il sito web ufficiale di Worklimate.
Innovazione tecnologica: dal modello BOLAM a MOLOCH
Uno dei pilastri del progetto è stato l’upgrade tecnologico della piattaforma previsionale, curato dal Consorzio LaMMA. Il passaggio dal modello BOLAM (risoluzione 7 km) al modello MOLOCH (2 km) ha permesso di raggiungere un’accuratezza previsionale senza precedenti, fondamentale soprattutto per analizzare territori caratterizzati da orografia complessa.
Risultati e prospettive future
Grazie all’integrazione di monitoraggi fisiologici, analisi economiche e l’impiego di tecnologie indossabili, Worklimate 2.0 ha definito nuove strategie di gestione del rischio termico. L’efficacia del sistema, confermata da un’indagine condotta direttamente sugli utenti finali, ha validato l’affidabilità del servizio, confermando la piattaforma come un asset strategico per la prevenzione aziendale.
L’evento di Roma non rappresenta solo la chiusura di un percorso di ricerca, ma un punto di partenza per l’implementazione di nuove applicazioni tecnologiche, capaci di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici nei luoghi di lavoro.
A breve verranno pubblicati il programma completo dell’evento e il link per effettuare la registrazione online. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti.



