LABORATORIO POLIFUNZIONALE DI CHIMICA STRUMENTALE
Il laboratorio polifunzionale di chimica strumentale nasce nell’ambito del Progetto MED-L@ine “Reti di competenze e innovazione per valorizzare le lane e i colori del Mediterraneo”, finanziato dal Programma Operativo di Cooperazione Territoriale Transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013.
Il Laboratorio svolge ricerche nel campo dell’ottimizzazione di metodiche analitiche avanzate (cromatografiche, spettrofotometriche e di analisi elementare) per determinare quantitativamente e qualitativamente i metaboliti di diverse matrici ambientali tra cui: lane e piante, suoli, nuovi materiali bio-based come pellet a base di lana, pannelli termoisolanti e fonoassorbenti, e ammendanti.
Le attività condotte nel laboratorio sono indirizzate all’identificazione di molecole biologicamente attive che possono trovare campo di applicazione in vari settori come agronomia, farmaceutica, nutraceutica, cosmetica o fitofarmaceutica eco-sostenibili per il miglioramento e la sostenibilità delle filiere produttive del settore primario.
Attività di Ricerca
Sostenibilità delle filiere produttive del settore primario
Le attività di ricerca sono state orientate verso lo sviluppo e l’applicazione di metodologie analitiche avanzate, quali la cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa (LC-MS) e la spettrometria di massa a plasma induttivamente accoppiato (ICP-MS), per una caratterizzazione chimica approfondita della fibra di lana. L’obiettivo primario è stato valutare il potenziale della lana come bioindicatore ambientale, analizzando la presenza di contaminanti organici (es. residui farmaceutici) e inorganici (elementi traccia).
Inoltre, la ricerca ha esplorato nuove applicazioni per la lana al di là del settore tessile, sfruttandone le peculiari proprietà termoisolanti, fonoisolanti e di permeabilità al vapore. Le analisi svolte hanno consentito di delineare un profilo eco-tossicologico della fibra, identificando le potenziali fonti di contaminazione e promuovendo un approccio più sostenibile alla gestione delle risorse, in linea con i principi dell’economia circolare.
Valorizzazione degli scarti di produzione per il miglioramento della fertilità del suolo
Le attività di ricerca sono orientate all’individuazione di strategie ottimali per incrementare la produttività e la sostenibilità del settore agricolo. In particolare, le ricerche sono focalizzate su:
- Valorizzazione di scarti di origine animale e vegetale per la produzione di materiali bio-based, funzionalizzati per applicazioni in ambito agricolo ed edilizio.
- Recupero di nutrienti e sostanza organica dai rifiuti agricoli, al fine di ridurre l’impiego di prodotti agrochimici e chiudere il ciclo dei rifiuti.
- Analisi chimico-fisica di nuovi prodotti, come pellet di lana di pecora, per determinarne le proprietà e valutarne gli effetti sulla crescita vegetale.
Caratterizzazione suolo e profilo metabolico specie vegetali
La linea di ricerca, attraverso l’integrazione di competenze chimiche, biologiche e agronomiche, si pone l’obiettivo di ottimizzare la sostenibilità delle filiere agroalimentari. Le attività comprendono studi sui bilanci di azoto e carbonio in sistemi agricoli, analisi chimiche per valutare la disponibilità di nutrienti e ricerche sui composti bioattivi come indicatori di qualità delle produzioni vegetali, la caratterizzazione chimico-fisica dei suoli e l’analisi di composti organici.
Strumentazioni
- Sistema UHPLC – Q Orbitrap HRMS (Thermo Fisher Scientific)
- Sistema HPLC analitico/semi-preparativo Waters
- Analizzatore elementare CHN Thermo Fisher Scientific
- Spettrofotometro UV Visibile Cary 3500 Multicell Peltier – Agilent Technologies
- Mulino a sfere Retsch MM 500 Vario
- Microbilancia analitica – Mettler Toledo
- Gas cromatografo accoppiato alla Spettrometria di Massa – Agilent Technologies
- Sistema HPLC accoppiato a detector LC/MSD singolo quadrupolo – Agilent Technologies
- NMR ad alto campo (600Mhz)
- Estrattore CEM Mars 6





