
Valutazione della severità dei danni da gelate tardive e grandine nei vigneti tramite sensori UAV ad alta risoluzione
[Durata progetto: 18/10/2023 – 28/02/2026]
Progetto finanziato nell’ambito del PNRR per la Missione 4, Componente 2, Investimento 1.1 – Avviso n.104 del 2/02/2022 – Protocollo: 202274ZWTF – CUP: J53D23009630008. Finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.
L’Italia occupa il secondo posto in Europa per perdite economiche derivanti da eventi meteorologici estremi, con un passivo di 72.534 milioni di euro registrato tra il 1980 e il 2019. In questo contesto, le gelate tardive e le grandinate rappresentano una delle maggiori criticità per la viticoltura; tuttavia, la valutazione di tali danni è ancora affidata a perizie manuali, un processo spesso soggettivo e dispendioso in termini di tempo.
L’obiettivo di questo progetto è progettare, testare e validare un protocollo ad alta risoluzione basato sull’impiego di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (UAV). Il sistema mira a fornire rilevazioni e stime attendibili dei danni alla chioma della vite subito dopo l’evento e a distanza di tempo, per valutare lo sviluppo vegetativo e il recupero produttivo. Il target della ricerca sono i vigneti allevati a spalliera (VSP) che, indipendentemente dal tipo di potatura (a capo a frutto o a sperone), presentano una tipica copertura vegetale discontinua.
Innovazione e Metodologia
I due partner coinvolti (UCSC e CNR) operano in sinergia, integrando rispettivamente competenze agronomiche e tecnologiche. Un elemento particolarmente innovativo del progetto è l’utilizzo di camere RGB low-cost in grado di fornire dettagli sub-centimetrici anche in voli a bassa quota (10-20 m) con ripresa angolata. Piuttosto che limitarsi a misurare la riduzione della biomassa, il metodo proposto punta a integrare l’ispezione tradizionale quantificando con precisione il numero di germogli colpiti e il grado di danno su ciascuno di essi.
Fasi Operative
- Impostazione metodologica e identificazione dei siti di studio.
- Rilievi UAV post-evento e preparazione di una mappa di incidenza del danno.
- Monitoraggio a piena ripresa vegetativa a media quota per il rilascio di una mappa di recupero (indici multispettrali e geometrici).
- Acquisizione di immagini pre-vendemmia nella zona dei frutti per il rilevamento dei grappoli e la stima della resa.
Le fasi di rilievo includeranno la valutazione tradizionale del danno da parte di un perito assicurativo, mentre la validazione finale sarà eseguita tramite rigorosi controlli a terra (ground-truthing) su viti test per determinare i reali componenti della resa e la qualità dell’uva.
Impatti Attesi
Il progetto genererà strumenti unici per la gestione della variabilità spaziale dei danni da gelo e grandine. Migliorerà inoltre le previsioni sulla resa e sulla qualità finale, superando l’attuale assunto assicurativo che associa automaticamente la riduzione della produzione a un calo qualitativo. Infine, un protocollo più rapido e oggettivo risponderà alle esigenze di efficienza di viticoltori e compagnie assicurative.
Partner
Capofila

Responsabile scientifico di progetto
dr. Stefano Poni
Referente IBE di progetto
dr. Salvatore Filippo Di Gennaro
salvatorefilippo.digennaro [ at ] cnr.it




