Goji

Negli ultimi anni si è assistito all’introduzione al consumo in Italia delle cosiddette bacche di goji. Questi sono i frutti di due specie di piante il Lycium barbarum L. e il Lycium chinense, entrambe della famiglia delle Solanaceae. Le piante crescono spontaneamente nelle valli himalayane, nella Mongolia, nel Tibet, nelle province della Cina dello Xinjiang, dello Ningxia, e nella regione autonoma della Mongolia Interna. Vengono coltivate da migliaia di anni e sono considerate un elemento essenziale nella medicina tradizionale cinese che attribuisce alle bacche di Goji, nonché ad altre parti della pianta, come foglie e radici, numerose proprietà curative e preventive. Gli studi scientifici in merito non sono molti così come gli effetti benefici non sembrano sufficientemente provati, anche se è ormai riconosciuta la presenza di sostanze antiossidanti potenzialmente benefiche.
L’IBE ha preparato una collezione di piante ottenute da semi provenienti da vari orti botanici ed in collaborazione con una azienda privata grossetana sta valutando il potenziale produttivo della pianta studiando modalità di crescita e fruttificazione. In collaborazione con il Dipartimento Scienze dalla Vita dell’Università di Siena durante il 2016 sono stai eseguiti una serie di prelievi per studiare il contenuto in sostanze antiossidanti dei frutti durante tutto l’arco di produzione annuale. Nel triennio 2018-2021 la genetica e il potenziale nutraceutico di alcuni morfotipi individuati tra le piante di Lycium barbarum saranno oggetto di studio della tesi di dottorato della dottoressa Letizia Poggioni eseguita nell’ambito della Scuola di Dottorato in Scienze della Vita dell’Università di Siena.

Contatti

Claudio Cantini email: claudio.cantini [ at ] ibe.cnr.it
Letizia Poggioni email: poggioni2@student.unisi.it