Ogni giorno nel mondo vengono utilizzate enormi quantità di imballaggi plastici. Il loro riciclo – specialmente quando si tratta di materiali poliaccoppiati – è una sfida complessa e, purtroppo, solo una minima parte viene effettivamente recuperata.
Per rispondere a questa emergenza ambientale, i ricercatori e le ricercatrici del CNR IBE (Istituto per la BioEconomia) hanno ideato e brevettato un nuovo materiale ecologico, potenzialmente capace di sostituire gli imballaggi in plastica e i poliaccoppiati, in particolare quelli assimilabili al cartoncino.
Come funziona la tecnologia brevettata?
Il materiale è il risultato di un approccio innovativo di economia circolare. La sua struttura è composta da:
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Strati sottilissimi di legno: che garantiscono struttura e bio-eccellenza.
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Un film in materiale biodegradabile e compostabile: come PLA o Mater-Bi, posizionato tra gli strati di legno.
La forza del progetto? La versatilità. Variando semplicemente il numero degli strati è possibile calibrare lo spessore e la rigidezza del materiale, adattandolo a infinite applicazioni industriali e commerciali.
Dalle vaschette alimentari ai badge: le possibili applicazioni
Grazie alla sua flessibilità di produzione, questo nuovo brevetto può sostituire la plastica in contesti molto diversi tra loro:
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Packaging alimentare: Vassoi, vaschette e confezioni per cibi.
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Editoria e cartotecnica: Copertine, packaging di lusso o inserti speciali.
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Sostituzione di tessere plastificate: Badge aziendali, chiavi magnetiche per hotel, tessere per palestre o carte ATM.
Un’opportunità per le imprese: il brevetto è disponibile
Il brevetto è ora ufficialmente a disposizione della comunità industriale. Il CNR IBE è aperto al dialogo con aziende e partner lungimiranti che vogliano acquisire la tecnologia per avviarne la produzione su larga scala, trasformando una brillante intuizione scientifica in una realtà commerciale sostenibile.













