Agroforestry and the Green Architecture of the New CAP

  • La quarta edizione dell’Anno Forestale della Sardegna, che  si terrà dal 16 al 18 novembre, è dedicata alle politiche comunitarie sull’agroforestazione (AF), per dare impulso alla discussione nazionale e internazionale sulle future sfide dell’AF in Europa. IBE-CNR sarà presente all’evento come organizzatore e comitato scientifico. L’evento durante i 3 giorni avverrà attraverso degli webinar gratuiti sulla piattaforma Zoom all’indirizzo web https://zoom.us/j/99834745921?pwd=Sk94Q09TRXFEWnQ0NTRyUjV4KzJwQT09# oppure potrà essere seguito in diretta sui canali
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Toufic lo ricordiamo così

L’otto ottobre del 2020 ci ha lasciato, dopo lunga malattia, un collega ed amico, Toufic El Asmar, che per dieci anni ha lavorato all’IBIMET occupandosi di agrometeorologia in Italia ed in Africa.
Lo vogliamo ricordare con delle note personali di chi lo ha direttamente conosciuto

“Arrivò da me neolaureato, chiedendo se c’era qualcosa di bello da fare. Lo ingaggiammo subito e lui passò una primavera-estate a Rapolano Terme a coltivare patate transgeniche per un progetto Europeo. La sera mi raccontava della Beirut della sua giovinezza devastata dal conflitto fra cristiani, maroniti e musulmani; e di quando la mattina lui e suo fratello gemello per andare a scuola venivano messi su un’auto piena di armi che dovevano servire a difenderli. Attraversavano zone pericolose ma, da ragazzi, non percepivano nemmeno bene il pericolo. Stavo a sentire in silenzio quei racconti narrati con quel suo accento misto fra arabo, francese e fiorentino. Adieu Toufic !!”

Franco

“Lo incontravo sul treno per Roma, lui andava alla FAO, io al CNR. Conosceva tutti, non solo i passeggeri abituali ma anche i ferrovieri e l’uomo delle pulizie, un senegalese con cui discuteva di Africa. Mi disse che una volta, in Senegal, c’erano andati insieme. Con me parlava spesso di Medio Oriente, con una competenza che solo il suo doppio punto di vista europeo e arabo rendeva possibile. Mi mancano, quei viaggi insieme.”

Antonio

“… I ricordi sono tanti. Difficile sceglierne uno perché Toufi, come lo chiamavano noi, era tante cose; un misto di dolcezza e rabbia profonda come la sua storia. Ne abbiamo fatte assieme a Firenze e in Niger, ma ecco si… le partite notturne a biliardo in quello squallido localetto di Niamey chiamato “La Cloche”, con tutti i sui amici libanesi che provavano ad insegnarmi l’arabo, quelle non le dimenticherò mai. Imparai solo una parola “habibi” un termine arabo che significa “amato” e di certo Toufi resterai per sempre lì… amato in tutti i nostri cuori.”

Federica

“Vorrei ricordare quando con lui stavo sviluppando il SISP 2.0. Toufic  lo chiamava ironicamente “CISP”. Fianco a fianco mentre mi trasmetteva i primi rudimenti di geodesia e provava a farmi capire quanto fosse semplice la lingua araba…mentre io, zuccone che non sono altro, facevo fatica a capire il significato di “mis à jour”.. Sempre sorridente, con la battuta arguta pronta, aperto a condividere. “

Leandro

“Un fiume, grande, lento, fra dune di sabbia e palme dum. Una piroga, legno vecchio, acqua sul fondo. Tre uomini ed un cane arancione sopra la piroga che remano a favore di corrente poco distante dalla riva. L’occhio attento sul pelo dell’acqua. Il naso del cane freme quando emerge la coppia di orecchie grasse e pelose, le labbra si increspano quando escono le froge del naso, abbaia rabbiosamente quando a pochi metri emerge l’enorme testa del cavallo d’acqua. Ed i rematori, Toufi, Michele ed io, ancora una volta remiamo a perdifiato verso la riva. E’ già la terza o quarta volta che scendendo da Boubon a Niamey gli ippopotami ci fanno una sorpresa non gradita. Alla fine, mentre l’ippopotamo si reimmerge lentamente, posiamo sulla riva erbosa le provviste e facciamo merenda tra battute e risate, leggeri, divertiti, amici, legati da una nuova piccola avventura. Con Toufic era cosi, vivere intensamente ma leggermente, con un sorriso sulle labbra ed il sole in fronte. Ciao Supertoufi”

Vieri

Visita-studio all’Az. Agr. Bianca Mascagni

All’interno delle attività previste dal progetto OLIMPOLLI che vede il CNR-IBE come partner scientifico, il prossimo 15 ottobre si terrà presso l’azienda agricola Bianca Mascagni (loc. Casano di Sopra, Pienza – SI) una visita studio dove oltre ad essere illustrati gli obbiettivi del progetto ed i primi risultati, verranno effettuate delle simulazioni pratiche di impollinazione con il drone.

Oltre a questa giornata il 22 ottobre si terrà un convegno promosso da Coldiretti e dedicato ai 4 GO all’interno dei quali è presente il progetto OLIMPOLLI. Durante il convegno è previsto un intervento del CNR-IBE che presenterà il progetto e successivamente parteciperà al tavolo tematico dedicato al GO OLIMPOLLI.

Scarica programma visita/studio 15 ottobre

Scarica programma convegno 22 ottobre

Diretta streaming “Sheep for Future: verso la neutralità climatica in agricoltura”

Giovedì 9 ottobre andrà in diretta streaming sulla pagina facebook del progetto
SheepToShip LIFE (https://www.facebook.com/SheepToShip) l’evento “Sheep for Future: verso la neutralità climatica in agricoltura”.

L’evento, promosso nell’ambito del Festival per lo Sviluppo Sostenibile 2020 da Regione Sardegna con la collaborazione di CNR-IBE, prende le mosse dagli approcci e dai risultati dei progetti SheepToShip LIFE e LIFE MAGIS (finanziati nell’ambito del Programma LIFE 2014-2020), e si rivolge a tutti gli attori del settore agro-alimentare (imprese, consulenti e decisori politici), con l’intento di promuovere le buone pratiche e di condividere le esperienze in cui la transizione ecologica è un fatto concreto.

Tra gli ospiti saranno presenti Pierpaolo Duce per il CNR-IBE, Sara Cortesi per ENEA, Nicoletta Fascetti Leon per il Ministero dell’Ambiente – Sogesid, Verdiana Morandi per la Rete Appia, e tanti altri ancora. Gli ospiti che si alterneranno saranno invitati a rispondere alle domande di Fabio Ciconte, giornalista e scrittore, direttore di Terra! Onlus.

S C A R I C A I L P R O G R A M M A

Comunicato stampa

Sheep for Future : verso la neutralità climatica in agricoltura

Venerd 9 Ottobre 2020 – ore 11.00 , diretta su https://www.facebook.com/SheepToShip/

Secondo recenti stime, l’agricoltura e la silvicoltura incidono per il 25 % delle emissioni gas serra a livello globale. L’urgenza di contenere il cambiamento climatico entro 1,5 °C entro fine secoloimplica per il settore primario il dovere di sviluppare modelli di produzione sostenibili e a basso impatto ambientale, in grado comunque di sostentare una popolazione mondiale che entro il 2050 sfiorerà i 9 miliardi.

Il Green Deal europeo getta le basi per la sfida al cambiamento climatico, promuovendo misure di adattamento e mitigazione, ma anche sostenendo la produzione di beni alimentari ad “emissioni zero”. Com’è possibile? Raggiungendo entro il 2050 un equilibrio tra emissioni e assorbimento di di CO2, ovvero la neutralità climatica. Anche la strategia “Farm to Fork” rafforza la cornice del Green Deal con l’obiettivo di modernizzare in chiave di sostenibilità energetica e ambientale il settore agroalimentare, allineandosi con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Tali tematiche saranno l’oggetto di un dibattito dal titolo “Sheep for Future: verso la neutralità climatica in agricoltura, promosso dal Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, a cura di ASviS Italia, in collaborazione con Regione Sardegna – Assessorato alla Difesa dell’Ambiente – e Istituto per la BioEconomia (IBE) del CNR. L’evento prende le mosse dale attività e dai risultati dei progetti LIFE MAGIS e SheepToShip LIFE (finanziati nell’ambito del Programma LIFE 2014-2020), e si rivolge a tutti gli attori del settore agro-alimentare (imprese, consulenti e decisori politici), con l’intento di promuovere le buone pratiche , di condividere le esperienze, e di dimostrare come la transizione ecologica sia un fatto concreto.

L’appuntamento è on line per venerdì 9 ottobre, dalle ore 11.00 alle ore 12.30 in diretta streaming sulla pagina facebook del progetto SheepToShip LIFE, insieme a Pierpaolo Duce – CNR-IBE, Mondina Lunesu – Università di Sassari, Sara Cortesi – ENEA, Nicoletta Fascetti Leon –Ministero dell’Ambiente – Sogesid, Gianfranco Gaias – Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano, Alessandro Mazzette –Consorzio per la tutela dell’IGP Agnello di Sardegna, Verdiana Morandi – Rete Appia, Federica Romano e Gianluca Cocco –Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna. Moderatore del dibattito sarà Fabio Ciconte, giornalista e scrittore, direttore di Terra! Onlus.

Seminario gratuito sulla Biodiversità dell’olivo

Il prossimo 14 ottobre a Follonica presso l’Azienda Agraria Santa Paolina si terrà uno dei seminari previsti nell’ambito del progetto FIELD Futuro in Campo realizzato con il finanziamento FEASR del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 in collaborazione con CAIM group e CNR IRET. Il seminario gratuito ha come oggetto la Biodiversità olivicola e durante la giornata verranno affrontati vari argomenti tecnico pratici relativi alle varietà di olivo con momenti dedicati alla identificazione delle piante in campo e valutazione organolettica di oli monovarietali.   

 

https://www.ibe.cnr.it/wp-content/uploads/2020/10/FIELD_A5_BiodiversitaOlivo.pdfPer poter partecipare è obbligatoria l’iscrizione contattando direttamente il Centro Analisi C.A.I.M. all’indirizzo email   formazione [ at ] caimgroup.it

Informazioni più dettagliate sul progetto FIELD e per ulteriori informazioni possono essere reperite direttamente sul sito www.caim-field.it, inviando una mail all’indirizzo formazione [ at ] caimgroup.it oppure contattando il Centro Analisi C.A.I.M. direttamente ai numeri telefonici 0566/54162 – 338/4870383

Scarica la brochure del seminario

Webinar “La scienza nell’arte”

Il prossimo 21 ottobre avrà inizio un ciclo di 3 webinar gratuiti promossi da IBE nell’ambito degli studi sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione dell’offerta turistica di una destinazione. I 3 webinar, previsti per le date 21-28/10 e 4/11, saranno fruibili collegandosi all’indirizzo web https://global.gotomeeting.com/join/3338933005 fino ad un massimo di 250 partecipanti. Per chi dovesse non rientrare nei 250 sarà possibile collegarsi all’indirizzo https://live.cnr.it/liveMultimedia.html .

Per info e maggiori dettagli scrivere all’indirizzo scienzanellarte@gmail.com

Indagine nazionale sul rischio da caldo per i lavoratori

In questo periodo di temperature elevate non possiamo non pensare a quanti svolgono la propria attività lavorativa all’aperto o in ambienti dove il calore può costituire un rischio per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Per meglio comprendere la percezione e la conoscenza degli effetti del caldo negli ambienti di lavoro, è stata avviata, nell’ambito del progetto “Worklimate”, un’indagine nazionale rivolta a tutti i lavoratori e lavoratrici: si propone di migliorare il quadro conoscitivo in materia, così da individuare strategie di intervento volte a ridurre il rischio da caldo in vari ambiti occupazionali. Il questionario è stato ideato dai ricercatori coinvolti nel progetto, a cui il Cnr partecipa con l’Istituto di bioeconomia (Cnr-ibe).

L’indagine nazionale rischio caldo e lavoro resterà disponibile online fino alla fine di settembre 2020: il questionario, aperto a tutti i lavoratori senza restrizione di categoria, si compone di diverse sezioni utili a fornire un quadro quanto più esaustivo possibile sulle tematiche della percezione del rischio, della conoscenza del rischio da calore, di infortuni e misure di prevenzione e politiche del lavoro, aspetti ambientali e organizzativi per la prevenzione del rischio, e la percezione personale della salute. La compilazione del questionario darà un importante contributo alla buona riuscita dell’indagine e del progetto.

Parallelamente, è stata proposta anche una seconda indagine più settoriale diretta a valutare l’impatto dello stress da caldo sui lavoratori impegnati in ambito sanitario associato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI) durante la pandemia Covid-19. 

Per informazioni:
Marco Morabito
Cnr – Ibe
Via Madonna del Piano 10, Sesto Fiorentino – Firenze
marco.morabito [ at ] ibe.cnr.it

Un’ondata di piena imprevista del Sirba mette a rischio il funzionamento dell’igrometro installato dall’IBE-CNR in collaborazione con il Politecnico di Torino ed la Direzione della Metereologia del Niger

Sirba, Niger: Il picco di piena arriva nella notte e sfiora l’idrometro della stazione a monte di SLAPIS piazzato a quota rossa.

Bossey Bangou, ore 00.10, il picco di piena della Sirba raggiunge l’altezza record di 708 cm, 1493 m3/s. La soglia di allerta rossa è fissata a 709 cm e appena sopra quella soglia è piazzato l’idrometro che instancabilmente da giorni misura ora per ora l’altezza del livello del fiume e permette di formulare le allerte per i villaggi a valle. Quell’idrometro è il caposaldo del Sistema Locale di Allerta Precoce contro le Inondazioni della Sirba, istallato nel 2018 dal progetto ANADIA in collaborazione tra Politecnico di Torino, IBE-CNR e Direzione della Meteorologia Nazionale del Niger. Sono le sue misure che alimentano i modelli di propagazione idraulica utilizzati da SLAPIS. Infatti, nessun modello previsionale meteorologico/idrologico ha saputo captare questa incredibile onda di piena che da Domenica 19 luglio preoccupa crescentemente le autorità e le popolazioni non solo della Sirba ma oramai anche Niamey, capitale del Niger che si trova un centinaio di kilometri a valle della confluenza tra la Sirba ed il Fiume Niger. Le portate eccezionali della Sirba di questi giorni, infatti hanno ingrossato tanto il fiume Niger che già stamattina si prevede il superamento della prima soglia di allerta per la città. In tutti questi giorni, i tecnici e gli operatori di SLAPIS hanno continuato caparbiamente a misurare i livelli della Sirba, a volte anche mettendo a rischio la propria incolumità, a inviare le osservazioni ed ad informare e diffondere presso la popolazione le allerte che via via si succedevano. Attendiamo in queste ore convulse di sapere se il picco di piena è davvero passato oppure se le piogge previste nelle prossime 72h porteranno un ulteriore innalzamento del livello a Bossey Bangou, nel qual caso, l’idrometro di SLAPIS dovrà essere smontato e posto al riparo. Fino a quota 800, l’osservatore potrà continuare ad inviare le misure manualmente, oltre quota 800 non rimarrà che il salvagente.

Per saperne di piu:

slapis-niger.org

https://climateservices.it/anadia_blog/

Low Carbon Sheep Farming: l’Innovazione si fa Pratica – 26 giugno 2020

Il prossimo 26 giugno dalle ore 11,00 alle ore 13,00 si svolgerà una WEBCONFERENCE dal titolo “Low Carbon Sheep Farming: l’innovazione si fa pratica” . L’evento fa parte delle attività di comunicazione e disseminazione risultati del progetto SheepToShip LIFE, di cui l’IBE-CNR è capofila.

SheepToShip LIFE è un progetto quinquennale (luglio 2016 – luglio 2021), cofinanziato dal programma EU LIFE 2014-2020, che ha l’obiettivo di ridurre del 20% in 10 anni le emissioni di gas serra della filiera lattiero-casearia ovina della Sardegna, attraverso l’identificazione e l’applicazione di tecniche eco-innovative.

La Web Conference vuole fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e intende contribuire al dibattito sulle strategie di sviluppo rurale orientate alla promozione della sostenibilità ambientale dei sistemi produttivi ovini. In particolare, si proporrà un confronto sugli strumenti chiave del Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale 2021-2027 (PSN), con il fine di valutare la replicabilità delle buone pratiche SheepToShip LIFE dalla scala regionale a quella nazionale ed Europea.

La Conferenza virtuale sarà ospitata sulla piattaforma WebMeeting di Adobe Connect e verrà curata dal CNR la diretta streaming su Live.cnr.it nelle lingue italiano e inglese.